Consigli per modellare parti da stampare in 3D

bridge

I ponti sono ok.
Qualsiasi stampante che si rispetti riesce a fare un ponte come quello in immagine, senza alcun tipo di supporto.
Quando sarà il momento di fare il primo strato del fondo del ponte, semplicemente la stampante tirerà un filo dritto da parte a parte, con il raffreddamento massimo possibile e con velocità più costante possibile.Per ottenere ponti migliori occorre che siano alti dal piano di appoggio almeno 1cm, altrimenti il calore del piano riscaldato può far deformare verso il basso il centro del ponte.

Non c’è un ponte minimo, mentre per la distanza massima è meglio non andare oltre i 4 cm. Oltre tale distanza la stampante potrebbe riuscire a fare un buon ponte, ma non è garantito, e delle lievi correnti d’aria possono deviare i piccoli fili dando effetti poco piacevoli.

Qualsiasi arco è ben accetto.

bridge-male

Un eccezione ai ponti sono delle concavità nella parte centrale del ponte. Nell’immagine d’esempio, la stampante non potrà tirare fili da una parte all’altra nella parte centrale, per cui saranno necessari dei supporti.

L’orientamento conta

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Lo stesso pezzo di sopra è orientato in 3 modi diversi, ma il risultato sarà più o meno soddisfacente.
Il rosso richiederà supporti, il giallo verrà stampato bene tranne il cilindro, che avrà le superfici interne rugose a causa dei layer, il verde è perfetto.
Se un pezzo non ha un orientamento ideale è sempre possibile tagliarlo lungo un piano e assemblarlo con viti, colla o saldature a caldo.

La modularità è tua amica.

layers

La stampa 3D si basa sulla deposizione di strati di dimensione fissa, per cui se il pezzo è alto 10mm, scegliendo un layer a 0.3mm, inevitabilmente sarà arrotondato a 99,9mm, un multiplo di 0.3mm.
Se ci si mantiene in multipli dell’altezza dello strato che si intende usare, non ci saranno arrotondamenti.
Anche le coordinate x/y sono soggette a discretizzazione. Se l’ugello è di 0.4mm di diametro, che è il più comune formato, un muro spesso 0.7mm sarà arrotondato a 0.8mm che è un doppio passaggio dell’ugello, o 0.4mm se il muro nel progetto era di 0.5mm. Tuttavia se un lato è più lungo di due volte la larghezza del filo, la stampante può lasciare una quantità di spazio arbitraria tra un perimetro e l’altro.

Esempio, se un lato è 0.9 verrà fatto un perimetro, lasciato vuoto 0.1mm e poi fatto un altro perimetro.

Cornicioni

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Ecco un altro trucco per stampare sul vuoto.
Essendo la stampa un insieme di piani, se una parte del piano appoggia sul piano precedente, è possibile creare parti aggettanti sul vuoto, con un angolo fino a 45°.
Con alcuni filamenti che possono essere stampati a temperature più basse, sui 190° e un ottimo raffreddamento è possibile ottenere pendenze di 70°, ma se il filamento stampa a 220°(per esempio l’ABS), una pendenza di 30° potrebbe essere già una sfida.
La risoluzione su asse z è apprezzabile solo su parti aggettanti, inclinate o sferiche. Se si vuole stampare un semplice cubo o si conta in ogni caso di scartavetrare il pezzo per renderlo più liscio, usare un layer a 0.3mm fa risparmiare tempo.

Guglie

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Parti a punta, o con superfici molto strette(<1cm²) sulla sommità subiscono problemi di temperatura eccessiva e si afflosciano.

Questo è dovuto al fatto che l’estrusore è un blocchetto di metallo a ~200° e se sta molto tempo sopra la parte, la temperatura rifonde il pezzo sotto e il risultato è una forma più arrotondata, affusolata.

Per mitigare questo effetto si possono fare più guglie allo stesso livello, stampare due oggetti allo stesso tempo, o stampare contemporaneamente una torre della stessa altezza, un pò distanziata dal pezzo, che poi verrà scartata. Anche una colonnina di 5mm di diametro, distante 2cm può essere abbastanza.
Un modello come nella immagine è al limite del fattibile.

Conosci il materiale

PLA

  • muri,coperchi o fondi solidi, non flessibili 3mm minimo
  • muri per scatole sotto i 10cm, 1mm

ABS

  • leggermente più robusto del PLA, stesse misure minime consigliate.
  • più robusto agli agenti atmosferici

In generale

Le parti stampate con riempimento >85% hanno proprietà meccaniche molto simile a come se fossero completamente piene.

L’infill(riempimento) è la densità del percorso stampato all’interno del pezzo, ossia tutto ciò che non è visibile dall’esterno.
Un infill più basso diminuisce la densità del pezzo, di conseguenza la resistenza ad urti e cadute, ma permette di risparmiare tempo e plastica durante la stampa, ottenendo un prezzo inferiore a parità di volume.
Per questo è importante specificare la quantità di riempimento quando si ordina una stampa, o spiegare che uso ha l’oggetto, in modo che il servizio possa consigliare un riempimento adatto.

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