Vuoi essere un professore eccezionale?
Nessun chiaro goal o esempi di domande all’esame, agli studenti piace l’ignoto.
Gli studenti sono bravi a leggere la mente, non ditegli tutto.
Agli studenti piace anche tanto leggere, specie se è pieno di digressioni, come come si dice una parola in arabo o l’intera biografia di chi ha inventato un teorema.
Allo studente piace sentirsi un numero. Usate esclusivamente il numero di matricola per indicarlo. Così difenderete il suo diritto all’anonimato, è impossibile sapere il nome a partire dal numero di matricola.
Se non si capisce cosa scrive merita 0. È inutile sforzarsi di leggere, ha scritto apposta per confodervi. Così ribadite che solo voi avete diritto di confondere.
Non pubblicate mai le risposte alle domande o le correzioni dei compiti. Se lo fate una volta continueranno a chiedervele e potrebbero persino avere l’idea perversa di studiare solo sulle prove d’esame.
Lo studio deve essere strettamente mnemonico, senza alcun tipo di supporto cartaceo e informatico. Una volta laureati, andranno a lavorare nei paesi del terzo mondo, dove le paghe sono più alte, ma non ci sono libri o computer. Soprattutto in ambito informatico, ciascun studente deve sapere come ricostruire un computer degli anni 70.
Altri studenti potrebbero decidere di migrare verso paesi più avanzati, in tal caso dovrete rallentare il più possibile il processo di laurea, così rimarrà in Italia più a lungo.
Durante l’Erasmus lo studente potrebbe aver passato degli esami, ma dovrà sicuramente avrà corrotto qualche professore d’oltralpe, quindi dovrà fare un esame integrativo.
Inoltre lo studio e gli esami devono essere strettamente personali. Dopo la laurea saranno in un mondo di cattivi e traditori con cui è impossibile collaborare.
Ancora di più nel mondo informatico, visto che ogni software dovrà essere sviluppato da zero per evitare problemi di copyright, o tenuto a codice chiuso per evitare la concorrenza.
Se passano in pochi il vostro esame, va bene così. Separate la crusca dal grano, valorizzate i pochi che passano e spronate i pigri a studiare di più.
Molti studenti infatti vengono agli appelli semplicemente per incontrare gli altri studenti, per noia o pura curiosità.
Se per caso arrivaste in anticipo o puntuali all’orario di inizio esame infatti li vedreste parlare in modo rilassato del più e del meno, di frivolezze. Arrivando leggermente in ritardo potrete dar loro occasione di scambiare qualche parola in più, magari aiutando la nascita di un nuovo amore.
Gli studenti sono noti per la loro tenacia, più volte verranno bocciati e più si tempreranno, ritornando più preparati e sereni la volta successiva. Infatti così gli eviterete ogni tipo di ansia da prestazione; se la prima volta fallisci, non c’è più bisogno di aver paura di fallire, visto che è capitato già una volta.
Non esitate a bocciare anche se lo studente qualcosa sa e si esprime abbastanza bene. Può passare al prossimo esame e l’università è un luogo senza urgenze, ci sono ben 5 appelli all’anno e se lo studente aveva urgenza di lavorare non sarebbe andato all’università.
Gli studenti che si ritirano sono da incoraggiare. Non solo sono onesti con loro e con voi, ma vi aiutano evitando il carico di correggere i compiti.
L’Università non deve incoraggiare la creatività e le iniziative degli studenti. Se ci sono studenti all’università è perchè vogliono capire e adeguarsi al mondo accademico, che ha tradizioni centenarie degne di rispetto.
Spesso avrete sentito parlare degli studenti fuori corso. Tali studenti non sono ancora laureati perchè non si accontantano dei voti che meritano e si ostinano a ridare gli esami per alzare la media.
Può capitare che uno studente arrivi in ritardo alle lezioni o agli esami. In tale caso è tassativo non lasciarlo entrare o penalizzarlo per la sua mancanza.
Infatti gli studenti hanno uno speciale abbonamento studentesco ai mezzi pubblici, per cui sicuramente i trasporti pubblici hanno maggior riguardo per loro.
Nel caso si avvalgano delle loro automobili sono ridicole le scuse riguardanti parcheggio o striscie blu. Le scuole e le università hanno sempre dei parcheggi riservati ai docenti, avranno altrettanti posti riservati per gli alunni.
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