Linux spacca!

you have no pwer here!1

Stavo per buttare o vendere il mio vecchio pc. Ci ero affezionato.
Cresciuto con solo un’ora di play station a settimana, potevo usare il pc per andare su wikipedia, e poi andare nel mondo dei giochi online fatti con flash.
E cavolo! migliaia di giochi nuovi…

Ma quando sono andato all’università, non potevo più portarmi dietro il portatile vecchio, perché aveva la batteria esausta, e non ci sono prese in aula.
Ma le mie avventure con Linux non sono iniziate che nel secondo anno di università, quando a Sistemi Operativi, il prof ci ha spiegato che esistono molti sistemi operativi, non solo Windows o Mac.

E quindi, con l’aiuto di un mio amico, ho installato Linux in dual boot, che è un modo che permette di avere due o più sistemi operativi sul computer, con la possibilità di scegliere all’avvio, o avviarne uno come preferito, a meno che non si scelga altrimenti.
Ho scelto Ubuntu come mia prima distribuzione.
Ah sì, non esiste solo “Linux”.
Non è come Windows o Mac, per cui c’è Vista e poi 7, ci sono vari tipi di Linux!
C’è Ubuntu, Fedora, Mint, Arch, Red Hat, Debian, OpenSUSE, FreeBSD, puppy, elementary, Kali, Tails,…
E non solo. Migliaia di tipi.
E tutti i programmi sono compatibili.
E se su Mint ci sono cose più carine si possono importare su Ubuntu, e viceversa.
Si può aggiornare il sistema senza dover cambiare tutto.
Completamente e sempre gratis.

Nono, aspetta.
Se è gratis c’è qualcosa sotto. Ci deve essere.
Sono uno di quei tipi che legge la licenza, e se c’è qualche porcata tipo che devo giurare fedeltà a Baal, non installo.
E nella licenza GNU Linux c’è scritto che devo difendere la libertà, mia e degli altri.
Di condividere, copiare e studiare il software.

Non è come gran parte dei programmi free di Windows, che per installare un programma free devi dire come si chiama persino tua nonna, o Mac, che le cose base sono gratis, ma puoi usarle solo su macchine che costano il doppio di quelle che usano altri sistemi operativi.

Pacioccando con linux scoprii anche una cosa curiosa.
Con il dual boot, da Linux potevo leggere i dati di windows, ma da windows non riuscivo a leggere i dati di linux.
E scoprii che esistono varie architetture per i file (NTFS, ext2, ext4, fat32, …), e windows usa un architettura tale per cui un file che contiene la lista della spesa occupa almeno 64Kb, e ogni lettera pesa un byte circa.
Nessun controllo su chi può vedere, creare, cancellare file.
Uno può tranquillamente attaccare una chiavetta con la più banale delle distro linux e bypassare allegramente la password di accesso e fare quel che vuole con i file.
Sì, certo i file criptati rimangono non accessibili, ma uno li può copiare e analizzare con tutta calma su un altro computer, senza che il proprietario di windows se ne accorga.

Inutile dire che linux o windows per me non è più una vera scelta.

E i virus?
Non hanno senso di esistere su linux.
Quando l’utente può a piacimento cambiare l’intero sistema operativo a piacimento, in modo facile, e mantenere tutti i file personali, qualsiasi virus che miri ad annidarsi nel sistema operativo ha vita breve.
O magari infettare Firefox o Chrome, con toolbar, pubblicità e spam?
ctrl+alt+t sudo apt-get reinstall firefox

Senza neanche muovere il mouse tutte le toolbar se ne vanno a ****** 😀
E i segnalibri e preferenze rimangono.

E se il virus mirasse a criptare i file per chiedere un riscatto?
Non possono. Yep.
Linux non usa NTFS (anche se potrebbe), e se anche il virus sapesse usare ext4 non potrebbe minare il sistema, perché appartiene a Root. E nessuno tocca i file di Root. Root può proteggere i tuoi file se vuoi.
I programmi vogliono modificare i file di sistema devono chiederti il permesso.

Ma tornando al vecchio pc, ormai stava tirando le cuoia.
Quando si accendeva apparivano decine di messaggi di errore, scaldava come se fosse a carbone, e 30minuti per guardare le e-mail.
Ma io conosco Linux.
Esistono distro fatte apposta per vecchi pc o poco dotati, e provai Lubuntu, con leggero underclocking.
20secondi all’avvio.
2secondi per aprire un programma
Stabile come appena acceso dopo una settimana intera di lavoro.
La ventola emette un dolce ronzio ed emette un leggero tepore a massimo sforzo.
E come pc adesso fa piuttosto pena rispetto agli ultimi pc.
Solo un Gb di ram, 60Gb di hard disk e processore doppio a 700Mhz (originale 1,2Ghz).
Ma è alla pari con i cellulari Android di fascia medio-alta, che costano 200-400€.
Attualmente lo uso come servizio cloud personale 😛

L’avrei buttato.
E invece c’ho 60Gb di spazio cloud.

Grazie Linux!

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